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Dematerializzazione dei registri vitivinicoli, il software giusto

Dematerializzazione dei registri vitivinicoli

 

Dal 1 Gennaio 2017 è scattato l'obbligo per gli operatori del settore vitivinicolo di trasmettere attraverso comunicazione elettronica il proprio registro di cantina, cosa che elimina di fatto l'uso dei registri cartacei per gli imprenditori vitivinicoli d'Italia. I dati che verranno inviati sono di fatto gli stessi che da sempre si scrivono nei registri vidimati, cambia solo il supporto.

Dematerializzazione dei registri vitivinicoli: una visione d'insieme

Una breve introduzione per capire gli attori della dematerializzazione, gli obiettivi e le tempistiche di adeguamento.

Il SIAN

La funzione del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) è di raccogliere tutte le informazioni del comparto agricolo e rurale con l'obiettivo di supportare le scelte delle nuove politiche agricole italiane del MIPAAF. Vi partecipano Amministrazioni locali e centrali, che rispondono ai criteri dell'integrazione e omologazione dell'operatività, delle informazioni del settore, sottoscrive l'impegno europeo della semplificazione degli enti pubblici, e accompagna la Pubblica Amministrazione verso l'E-government, con il conseguente taglio dei costi. Per svolgere l'impegno della telematizzazione dei registri, il SIAN garantisce l'utilizzo gratuito del software gestionale che consente autonomamente e in base alle proprie competenze interne (o esterne, come vedremo) di provvedere all'invio telematico dei registri per il settore vitivinicolo. SIN s.p.a.. è la società partecipata incaricata all'implementazione del software per la dematerializzazione.

Gli operatori inclusi/esclusi

Partiamo da quelli inclusi, ovvero gli imprenditori o commercianti detentori di prodotti vitivinicoli. Anche quelli in possesso di depositi e stabilimenti specializzati in conto terzi e quelli che producono e imbottigliano aceto. Per questi vale l'autenticazione sul portale mipaaf.sian.it con le proprie credenziali e l'abbinamento del proprio CUAA (Codice Univoco Azienda Agricola) con il codici ICQRF degli stabilimenti in possesso. Gli esclusi sono invece i produttori con capacità inferiore ai 50 ettolitri annui, gli spedizionieri di vini confezionati, i viticoltori che non vinificano, i rivenditori di bevande e il settore della vendita all'ingrosso.

I tempi tecnici

La Legge Campolibero ha inquadrato nel suo piano di azione un cambio di passo per le politiche agricole, anticipando nel 2016 l'attivazione dei registri telematici con il coinvolgimento sperimentale del 30% della produzione nazionale, coordinata dall'Ispettorato repressione frodi (ICQRF). Il Decreto sulla Dematerializzazione dei registri vitivinicoli è dunque operativo dal 1° Gennaio 2017, e obbliga all'utilizzo del registro telematico di cantina, inclusi tutti gli adempimenti legati alla vidimazione. Tuttavia è possibile non subire sanzioni fino al 30 Aprile 2017 nel caso si presentino durante il controllo i documenti cartacei delle operazioni non registrate telematicamente.

La proroga che non c'è.

Forse da annoverare tra le famose fake news all'ordine del giorno, la fantomatica proroga è stata oggetto di numerose speculazioni nel web e sulla stampa, costringendo il MIPAAF a rilasciare una nota di smentita rivolta agli imprenditori vitivinicoli, di cui prendiamo un estratto: ‘Pervengono a questa Amministrazione centrale alcune segnalazioni relative ad articoli di stampa o comunque pubblicati su internet, nei quali si preannuncia un'ulteriore proroga del termine per l'avvio della tenuta obbligatoria del registro dematerializzato dei prodotti vitivinicoli, fissato a partire dal 1° gennaio 2017 dalle disposizioni richiamate in oggetto. Al riguardo, nello smentire quanto erroneamente diffuso dai suddetti mezzi di informazione, è opportuno ribadire che l'obbligo di tenere il registro esclusivamente in modalità telematica decorre dal 1° gennaio 2017. Pertanto, si conferma integralmente il contenuto della circolare prot. n. 6730 del 19 maggio 2016, già diramata a codesti Uffici ed Enti.'

Dematerializzazione dei registri e benefici

Il passo in avanti rappresentato dalla dematerializzazione dei registri vitivinicoli, secondo gli intenti del provvedimento, consiste in due principali risultati: il forte contributo contro le frodi alimentari e le contraffazioni, e la possibilità di fare l'analisi statistica di tutti i dati collezionati dal gestore centrale, necessari per basare le nuove azioni del MIPAAF e degli altri ministeri interessati. L'Italia è da sempre all'avanguardia in materia di produzione agricola e avere in tempo reale i dati sulla produzione vinicola permetterà di poter rispondere nel più breve tempo possibile alle esigenze delle aziende vitivinicole, ottimizzando gli strumenti utilizzati.

La soluzione di Teamsystem che proponiamo per la gestione del settore si chiama ALYANTE VITIVINICOLO.

Il software gestionale permette di:

Gestire l'intero processo produttivo senza sforzi

Adempiere a tutti gli obblighi fiscali e commerciali risparmiando tempo

Avere una perfetta e totale rintracciabilità del prodotto

Poter calcolare subito le rese ma anche il costo unitario di prodotto e il margine di ricavo

Conservare la memoria di ogni operazione effettuata in vigna, in cantina o in azienda per preservare la qualità del prodotto e mettere a frutto le conoscenze acquisite


 

Tutto questo grazie a tre componenti con funzioni specifiche e complementari: OINOS, Cantina OnLine e Agròs.

OINOS è la componente che permette la completa gestione fiscale e commerciale

 Tenuta a stampa di tutti i registri di cantina

• Bilancio annuo di cantina e dichiarazione di giacenza

 Stampa dati cantina in tutti i documenti commerciali

• Gestione semplificata delle operazioni/ movimentazioni di cantina

• Controllo quadrature giacenza

• Gestione cataloghi immagini etichette bottiglie

• Documenti di accompagnamento vitivinicoli

• Gestione lotti/certificati/fascette

• DAA telematico

• Generazione flusso dati di trasmissione telematica accise

Con Alyante Vitivinicolo si ha la piena aderenza alle normative sulla tracciabilità della filiera.

 

Per maggiori informazioni visita la pagina http://www.neinformatica.it/it/alyante-vitivinicolo-383.asp

E non esitare a contattarci all'indirizzo marketing@neinformatica.it

 

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